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FILI |
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Come piccoli Teseo ci aggiriamo per il mondo alla ricerca dell'essenza, percorriamo strade infinite e tortuose e diritte, consumiamo i nostri occhi gettando sguardi lontani e vicini e sfocati, diamo un senso e un nome agli oggetti che ci toccano, inseguiamo il senso della vita che scorre sul filo appeso sospeso cadente intrecciato. Vaghiamo nel nulla. Sospettiamo di essere. Ma l'essenza non si fa prendere, sfugge corre rotola su fili sempre diversi, diramazioni di percorsi certi divagazioni da punti fermi intrecci incoerenti che srotolano e arrotolano materia e sentimento. La luce è un filo che dà spazio a un respiro sospeso nell'aria, spezzando la notte trasforma il buio in cornice per scintille che passano. Sopra di noi. Dei nodi della vita ho cercato di sciogliere il gancio, senza lasciare orme sulla sabbia ho arato con l'aratro. Solo trucioli di esistenza sono emersi, gocce d'acqua lanciate su nel cielo riflessi sovrammessi fra colonne cadenti abiti svuotati di senso del pudore che non gli è proprio abbandonati come identità fuggite. Questo ho trovato. Tra rose composte e fiori sbiancati, canne piegate e falsi specchi d'acqua, i luoghi mi appaiono come trasfigurati: un presepe che sfuma nel vento con le sue luci di buio nascoste, un prato di ruote sconnesse per accudire un filo d'erba, un occhio di bolle e strutture metalliche, un corridoio spezzato dal penetrare della luce. Questo ho trovato. Seguivo i fili della mia immaginazione, e mi sono imbattuta in matasse e grovigli, prati di carta sconnessa, dolci melodie scritte su un pentagramma fasullo, oggetti in disuso o distrutti dall'uso, macchie di luce e macchie d'ombra, alberi con fiori e cisterne, lampioni confusi nel sole e riflessi in grotte profonde, cavalli mutilati a invadere il bianco, deserti di acqua nera, fusioni in salita. Questo ho trovato. Ma solo dopo tutto questo, dopo aver visto scorrere fili e fili e fili, ho potuto vedere l'essenza. Me stessa riflessa sopra di lui. Isabella Panero |
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VINCITRICE DEL FIORINO D'ARGENTO DEL XX PREMIO FIRENZE |